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L’ “esplosione” odierna del tempo libero


Oggi, cambiando i ritmi lavorativi e aumentando la disponibilità anche finanziaria per gli aspetti al di là della “sopravvivenza”, il tempo libero è esploso come un fenomeno sempre più grande e presente nella nostra vita, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo. 

Inoltre per molte persone esso sta diventando l'unico spazio in cui esse cercano una certa quale realizzazione, visto il sempre minore significato “realizzante” del lavoro e della carriera, e in genere di tutti gli altri momenti della vita (famiglia compresa). 

Questo è particolarmente vero per i giovani che, senza più progetti di studio o lavoro, né ideali politici o sociali, e sempre più distaccati da famiglia e comunità religiosa (che li coinvolgono infatti sempre meno), si tuffano nel tempo libero come àncora di salvezza. 

Ma è anche vero che gli anziani, liberi ormai da doveri professionali e spesso anche di famiglia, diventano i “professionisti” del tempo libero, anche se sovente, non preparati prima, non sanno usarlo e lo “perdono” con frequenti sensi di noia e frustrazione. 
Si può dunque dire che il “tempo libero”, almeno nella sua forma attuale, è una creazione della nostra civiltà post-industriale. Pensato come una conseguenza del maggior benessere raggiunto, in realtà presenta numerosi problemi, e altri si prevede ne creerà nel futuro. 

Infatti le grandi potenzialità che esso ha sono state subito intuite e “catturate” da una vera e propria industria nata ad hoc, e trasformate in oggetto di consumismo ed edonismo. Inoltre il tempo libero, contrapposto al resto della vita, diventa una forma di fuga, di pura evasione, che non solo non aiuta l'uomo a realizzarsi, ma anzi lo allontana dalla sua vita reale, e anche dalla sua famiglia e dalla sua comunità religiosa. Sono aspetti che vedremo meglio più sotto. 

La Chiesa, dal canto suo, non ha ancora saputo reagire fino in fondo a questo nuovo fenomeno, anche perché si trovava un po' disarmata, con una teologia negativa verso le realtà terrene soprattutto se piacevoli. 

Si tratta perciò prima di tutto di riscoprire il significato profondo, umano e cristiano, di questa dimensione.

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