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Il I gruppo di lavoro costituito nella Città di Potenza per valorizzare il turismo religioso

Upt Potenza
L’Ufficio diocesano per il turismo dell’Arcidiocesi di Potenza – Muro Lucano – Marsico Nuovo ha illustrato , Sabato 7 maggio 2011, i primi risultati del progetto sperimentale che ha avviato per lo sviluppo e l’organizzazione del turismo religioso nella Regione Basilicata. 

Il progetto è stato presentato ed approvato il 18 marzo 2011, dalla Commissione Regionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport, presieduta da S.E. Mons. Salvatore Ligorio, Arcivescovo di Matera – Irsina, delegato dalla Conferenza Regionale della Basilicata. 
Ogni Ufficio diocesano è stato autorizzato ad avviare la sperimentazione sul campo, sia per verificare la fattibilità di quanto teorizzato nella fase progettuale, sia per valutare l’opportunità, una volta validato il sistema, di estenderlo in altre Diocesi e/o su tutto il territorio regionale. 

La prima azione realizzata è stata la pubblicazione di questo sito www.uptdiocesipotenza.info  , per informare tutti i cittadini sui percorsi turistici religiosi disponibili, oltre che sulle iniziative comunicate dalle singole parrocchie dell’Arcidiocesi di Potenza – Muro Lucano – Marsico Nuovo. 

Durante questo primo incontro tecnico sono state illustrate ad alcuni operatori turistici della Città di Potenza, dal Direttore dell’Ufficio, Don Pierluigi Vignola, le Linee Guida del progetto, mentre dal Segretario, Patrizio Pinnaro’, i primi percorsi turistici religiosi già attivati, con le relative procedure informatiche per la prenotazione online delle visite, per maggiori informazioni visitare il sito dedicato: http://chiesa.uptdiocesipotenza.info/

Gli itinerari già disponibili sono: la Cripta della Cattedrale di San Gerardo, il Museo Diocesano di Potenza, il Convento e la Chiesa di San Francesco, altri sono in fase di predisposizione. 

Soltanto condividendo il nostro sapere ed il nostro lavoro, riusciremo a costruire dei percorsi turistici integrati che tengano conto di tutta l’offerta turistica presente sul territorio, per questa motivazione siamo impegnati nella costruzione della nostra rete sociale online diocesana. 

Spesso manca un vero gioco di squadra, dove ogni soggetto si adopera per il raggiungimento di un preciso obiettivo per la propria categoria professionale e per la collettività, purtroppo sul tema del turismo religioso, come per molti altri, non si è mai aperto neanche un confronto, ma notiamo un significativo interesse da parte degli addetti ai lavori, che ci testimonia, come la strada intrapresa sia quella giusta. 

All’incontro erano presenti le guide turistiche: Filiani Leonardo, Oppido Francesca, Delle Donne Angela Maria, Colucci Domenico, anche nella sua qualità di Segretario dell’Associazione GIAA Basilicata - Guide Turistiche, Escursionistiche e Ambientali, che hanno offerto la loro personale disponibilità a contribuire allo sviluppo ed alla realizzazione del progetto. 

Il contributo culturale delle signore Anastasio Anna ed Anastasio Ermelinda, nella loro qualità di rappresentanti della struttura alberghiera del Tourist Hotel di Potenza, testimonia, altresì, la vicinanza di un significativo e storico operatore della Città, che non ha paura di innovare. 

Ci ha fatto molto piacere anche la presenza del Presidente delle ACLI – Ambiente, Lazzari Silvestro, a cui spetta il merito di aver ben fotografato la situazione del turismo a Potenza, ma non solo, considerandolo all’anno 0, una lavagna bianca da scrivere. 

Significativo anche il contributo culturale del Direttore del Consorzio turistico di Calvello, Bruno Laurita, che ha illustrato alcune altre criticità in essere nel settore turistico, che sono state annotate dall’Ufficio, rimandando a successivi incontri, per approfondire le questioni sollevate. 

Ci ha fatto molto piacere anche la presenza di una rappresentanza dei Diaconi di Potenza, guidata da Don Nicola Restaino, che hanno testimoniato la loro vicinanza per il sostegno o lo sviluppo di questo progetto ambizioso per una nuova evangelizzazione tramite l’utilizzo del turismo religioso. 

Siamo passati ora alla seconda fase, vediamo se, e quanto, è diffuso l’analfabetismo informatico, prima criticità del nostro progetto, anche fra gli addetti ai lavori; abbiamo attivato un sito web privato, per continuare a discutere online di turismo religioso e delle azioni da intraprendere. 

Gli operatori del turismo ed i cittadini interessati a partecipare a questo dibattito online, possono ottenere l’invito, compilando sul nostro sito la richiesta di accreditamento, ovvero scrivendo a contatto@uptdiocesipotenza.info , allegando la documentazione che riterranno utile. 

Vi è la necessità di consentire al singolo cittadino, di poter esporre e condividere con tutti il proprio sapere, seppure si registra una diffusa abitudine di essere gelosi e restii a trasferire le nozioni acquisite, magari dopo tanti anni di sacrificio, senza considerare il pericolo, che queste vadano disperse per sempre….. in quanto non essendo note, nessuno potrà trasferirle ad altri. 

Ed ecco allora che insieme al sapere nostro, sparisce anche una testimonianza storica del territorio, piccola o grande che sia poco conta, a prescindere dall’ambito di riferimento (settore produttivo, vita sociale, altro), quante tradizioni e mestieri sono andati perduti perché non siamo riusciti ad agevolare il trasferimento delle nozioni a noi stessi ed alle nuove generazioni? 

Dobbiamo seguire la strada indicata da S.E. Mons. Agostino Superbo, nel suo intervento all’incontro promosso dall’Associazione Italiana Maestri Cattolici di Potenza, essere tutti dei ponti tra il maestro ed il discepolo, senza scivolare nel rischio di divenire un diaframma, che nella migliore delle ipotesi, si limita ad oscurare il cammino dell’altro. 

Anche le scienze hanno avuto il coraggio di rivedere il loro modo di insegnare, considerando l’individuo non più un contenitore da riempire con tante nozioni, pure necessarie ed utili, ma di consentire ed agevolare, che questo Miracolo del Signore, possa esprimere tutte le proprie potenzialità, senza filtro alcuno. 

Bisogna avere il coraggio di cambiare, non dobbiamo avere la presunzione che siano necessariamente gli altri ad adeguarsi a noi, atteso che sempre più le nuove generazioni comunicano fra di loro anche tramite internet e/o facebook, è necessario trasmettere i nostri messaggi anche con queste modalità telematiche, invece di pretendere che siano loro ad adeguarsi a noi. 

Si registra uno strano immobilismo, talvolta, perfino paragonabile ad un vivere delle glorie del passato, senza riuscire a piantare un nuovo seme della sapienza nella popolazione, talvolta si è perfino fermi all’emergenza educativa dell’analfabetismo “classico”, senza considerare di essere diventato la testimonianza vivente dell’analfabetismo telematico

Quanti di noi utilizzano la mail per comunicare, quanti riescono a comunicare nel Web agevolmente ed autonomamente, quanti sono presenti su Facebook, quanti sono riusciti a sfruttare le opportunità offerte della rete di internet ? 

Possiamo comunicare il nostro messaggio a tutto il mondo, con un semplice click. 

La Chiesa sta compiendo notevoli sacrifici, anche tramite l’avvio di ulteriori specifici progetti, dell’Ufficio Comunicazioni Sociali, tuttavia l’alto grado di analfabetismo telematico, che registriamo al nostro interno, dovuto principalmente ad una elevata età anagrafica di molti esponenti ecclesiali, rallenta lo sviluppo delle attività e, quindi, la prosecuzione dei programmi previsti in fase di programmazione.

Tuttavia, è pur vero che registriamo una forte sensibilità, al nostro interno, ma anche all'esterno, per superare questo gap tecnologico, oltre la presenza di tanti giovani prelati e laici che stanno facendo sentire il loro sostegno.

Stiamo anche valutando la possibilità di attivare dei brevi workshop operativi, per consentire a tutti i soggetti interessati, di poter utilizzare autonomamente ed interagire con i nostri canali ufficiali di comunicazione.

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