Passa ai contenuti principali

San Michele Arcangelo di Potenza

San Michele Arcangelo
di Potenza
La Chiesa di San Michele Arcangelo di Potenza rientra in un gruppo di chiese della Regione, accumunate frequentemente dalla critica per le strette analogie formali e tipologiche, datate tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo. 

Questi edifici risalgono, quindi, al periodo normanno-svevo che costituisce uno dei momenti più incisivi della storia non solo artistica della Basilicata; in questo clima storico, infatti, si sviluppa una operatività locale che in parte recepisce i canoni della cultura ufficiale e i precedenti moduli bizantino - longobardi e in parte elabora in maniera originale modelli autoctoni dando vita, in campo religioso, ad una architettura con caratteri locali. 

A tale martire si riferisce il gruppo di costruzioni costituito da San Michele Arcangelo di Potenza, Santa Maria del Piano di Calvello (Pz), Santa Maria di Pierno di San Fele (Pz), la gloriosa di Montemilone (Pz), il primo impianto della Cattedrale di Anglona di Tursi (Mt) ed altre, attribuite alla scuola di architetti e lapicidi facenti capo a Sarolo o Sarlo, provenienti da Muro Lucano (Pz). 

Fondi documentarie attestano l’esistenza dell’attuale chiesa tra la fine dell’anno 1000 e l’inizio del 1200. 
Nell’anno 1571, in occasione della visita del Vescovo Carafa, si registra, all’interno della chiesa, la presenza di cappelle ed altari; nel 1600 è documentata l’esistenza di 13 cappelle e due confraternite; nel 1723, probabilmente dopo un restauro, viene consacrata la chiesa; agli inizi dell’800 si effettuano lavori interni. 

Il campanile, già citato nel 1571 con il suo concerto di campane, viene sottoposto a restauro nel 1823 e, nel 1830, deve essere completamente ricostruito. 

A metà dell’800 la navata a nord risulta cadente e necessita di consolidamenti; tra il 1848 ed il 1855 viene costruita la gradinata di accesso alla porta principale e nel 1849 si aggiunge la cosiddetta quarta navata, completamente estranea al corpo originario. 

Dal 1923 la chiesa è affidata ai Frati Minori e, a partire dal 1930 è interessata da molteplici interventi che tendono al ripristino dell’aspetto originario delle pareti interne, evidentemente ancora ricoperte dalle decorazioni settecentesche. 

Nel corso dei lavori si ripristinano le finestre e le linee della facciata, si scava per verificare i livelli originari del pavimento delle absidi, si eseguono vari interventi alle coperture. 

Nel 1950 viene aperto l’arco in corrispondenza della campata a sinistra, per far posto alla cappella destinata al fonte battesimale, decorata da Mario Prayer. 

Nel 1973 viene rifatta la copertura che conserva comunque le capriate lignee preesistenti, nel 1976-77 viene messa in luce sotto una nicchia della parete destra l’affresco della Madonna con Bambino risalente ai primi del ‘500 e ricordato nell’anno 1571 nella relazione della visita dell’Arcivescovo Carafa. 

Negli anni 80, in seguito ai danni causati dal terremoto e per la necessità di adeguamenti funzionali sono stati effettuati ulteriori lavori nel corso dei quali, in adiacenza all’ingresso laterale, ad una profondità di circa 80 cm. è stato rinvenuto un mosaico pavimentale risalente ad età romano-imperiale riferito ad una struttura abitativa che certamente si sviluppava oltre il perimetro della chiesa. 

Dallo scavo, inoltre, sono emersi intorno ad alcuni pilastri i frammenti del pavimento originario in pietra situato ad una profondità di circa 30 cm. e le tracce delle absidi originarie situate in prossimità dell’attuale altare maggiore della chiesa. 

I rinvenimenti hanno determinato l’esigenza di ripristinare la spazialità interna del monumento, ricostruendo le quote originarie di calpestio a base del nuovo pavimento realizzato in pietra.

Commenti

Partner tecnico :

contenuti popolari...

Esposizione Arte Sacra dalla Passione alla Resurrezione

Inizia il 10 aprile alle 18 e durerà fino al 10 maggio 2019, la mostra di opere di Arte Sacra dedicata ad Antonio Masini, artista potentino, scoparso di recente.
Le opere sono esposte nella Cappella dei Celestini, in Largo Duomo, a Potenza.
La mostra è curata da Monsignor VitAntonio Telesca, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Potenza, Muro Lucano, Marsico Nuovo.
Le immagini sono un'anteprima di alcune delle opere della collezione privata, valorizzate dalla Borsa Europea del Fondo Europeo Diretto www.fedx.it/arte .

Assemblea Consulta Diocesana Aggregazioni Laicali

Anche voi, dunque, alzate lo sguardo e guardate ‘fuori’, guardate   ai molti ‘lontani’ del nostro mondo, alle tante famiglie in difficoltà e bisognose di misericordia, ai tanti campi di apostolato ancora non esplorati … Abbiamo bisogno di laici ben formati, animati da una fede schietta e limpida, la cui vita è stata toccata dall’incontro personale e misericordioso con l’amore di Cristo Gesù.
Abbiamo bisogno di laici che rischino, che si sporchino le mani, che non abbiano paura di sbagliare, che vadano avanti. Laici con visione del futuro, non chiusi nelle piccolezze della vita … Laici col sapore di esperienza della vita, che osano sognare”. Papa Francesco, 17.6.2016 Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici
Carissimi amici e fratelli nel Signore, domenica 25 novembre vivremo, come ogni anno, la festa di Cristo Re, stringendoci attorno al nostro Pastore.
Questo il programma dell’Assemblea, che avrà come tema conduttore ispirato al desiderio di Papa Francesco: Percorrere …

UNIVERSITA' a POTENZA: nuovi corsi di laurea

Sono aperte le iscrizioni a due nuovi corsi di laurea a Potenza, 
presso il nuovo Centro dell'Università San Raffaele: 
Scienze Motorie e Sportive; 
Architettura - Moda e  Design Industriale. 
Senza Test d'ingresso. 

Con la possibilità di avere il riconoscimento dei crediti formativi e delle esperienze professionali/lavorative. 
Per maggiori informazioni: 0971 283967
Si precisa che questa informazione ci è stata segnalata tramite e-mail e che pertanto, l'Arcidiocesi di Potenza, non può fornire nessuna delucidazione al riguardo, se non quella di telefonare al numero indicato.