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Solidarietà al Vescovo S.E. Mons. Superbo: prime reazioni di rammarico, sconcerto, perdono e preghiera suscitate dalla trasmissione “Chi l’ha visto?” del 18.4.2012.

AZIONE CATTOLICA ITALIANA
DELEGAZIONE REGIONALE DI BASILICATA 
Nota a seguito trasmissione “Chi l’ha visto” del 18 aprile 2012 

Cui prodest? A chi giova tutto questo? Veramente si pensa che accusare pubblicamente l’Arcivescovo di Potenza di menzogne sia il modo per trovare la verità? Non vogliamo difendere il nostro Aricivescovo perché sarebbe fin troppo semplice per chi come noi di Azione Cattolica abbraccia e fa proprio il fine apostolico della Chiesa e collabora con i Pastori delle diocesi; sarebbe fin troppo semplice conoscendo Mons Superbo dai tempi in cui è stato Assistente Nazionale di AC e avendone apprezzata statura morale, preparazione e attenzione di padre nei confronti di tutti … ma continuiamo a chiederci a cosa giovi.

Siamo ben consapevoli che il dolore di una ferita ancora aperta è grande, comprendiamo lo sfogo di una mamma, ma crediamo che questo clamore allontani la verità e non l’avvicini. 

Noi siamo stati fra quelli che abbiamo dichiarato che, se non presenti ragioni superiori di indagini ulteriori della magistratura, la Trinità andava restituita al culto di quel Dio in cui crediamo che è la Verità e davanti al quale andremo tutti un giorno a rendere conto; siamo convinti che sottolineare a futura memoria il gesto di una ragazza che si è ribellata e rifiutata al suo carnefice in un contesto liturgico faccia assurgere la figura della nostra amica “quasi a martire” della fede; siamo convinti che l’apertura della Chiesa possa finalmente far cadere ogni remora a parlare in chi probabilmente ha coperto, depistato, deviato onde restituire alla famiglia, alla Chiesa Potentina e alla città tutta quella pace tradita tanti anni fa.

Possa la Mamma del Cielo intercedere e farsi compagna “amorosa e riconciliante” sia con chi soffre per aver subito direttamente dei torti sia con chi soffre per averli subiti ingiustamente e possa infine stimolare il ravvedimento in chi ha sbagliato. 
Il Delegato Fausto Santangelo 

Nota dell’Azione Cattolica Diocesana di Potenza 

L’Azione Cattolica diocesana nella preghiera esprime la propria piena solidarietà all’arcivescovo monsignor Superbo, fatto oggetto di accuse molto gravi. Manifestiamo la ferma volontà di rimanere vicini al nostro Pastore. Crediamo che, con l’aiuto dello Spirito Santo, il Vescovo saprà vivere al meglio anche questa prova, nell’attesa che la verità restituisca a tutti la dovuta serenità. Potenza, 19 Aprile 2012 

da Cristiani nella Città 
Coordinamento del laicato cattolico – Potenza 

Abbiamo preso atto con rammarico di calunniose affermazioni rivolte al nostro Arcivescovo nel corso dell’ultima trasmissione CHI L’HA VISTO. 

Crediamo che mons. Superbo non debba sentirsi colpito da accuse tanto gravi, perché conosciamo la serenità del suo animo e la limpidezza della sua coscienza, e siamo certi che egli comprenderà il dolore grande che ha spinto la mamma di Elisa a tanta violenza verbale nei suoi confronti. 

Confidiamo nella sua capacità di perdonare largamente a chi continua a ferirlo nella sua dignità di uomo, di sacerdote e di Vescovo della Chiesa di Dio. 

Confermiamo, ancora una volta, fiducia negli organi inquirenti, perché si faccia piena luce in una vicenda che sta ingiustamente devastando la vita della comunità cristiana affidata al nostro Vescovo, e preghiamo per lui e per tutte le vittime della violenza, in qualunque forma essa si manifesti, sia fisica che verbale.
Giancarlo Grano 

L'associazione Carolina D'Araio e i soci fondatori
esprimono la loro solidarietà al vescovo mons. Agostino Superbo per le ingiuste accuse sulla vicenda Claps. Augurano alla famiglia Claps di riuscire a conquistare in futuro la serenità necessaria per lenire il grande dolore della perdita di Elisa. 


Esprimo piena solidarietà al nostro Arcivescovo Agostino Superbo, 
fatto oggetto di pesanti insulti e di ingiustificate accuse nel corso della trasmissione televisiva "Chi l'ha visto?" sulla Rete pubblica televisiva RaiTre, lo scorso 18 aprile 2012. 

Provo rispetto per il dolore dei congiunti della povera Elisa Claps, ma al contempo ritengo che la ricerca della verità non possa essere disseminata di calunnie e di invettive, del tutto ingiustificate, contro la Chiesa di Potenza. 

Piuttosto, mi appare a dir poco sconcertante che si continui ad accusare la Chiesa di Potenza, nella persona del nostro Arcivescovo, senza sapere neanche di cosa lo si accusa e, nel contempo, non si pone l'unico vero interrogativo di questa vicenda, ovvero perché chi era preposto alle indagini non ha ritrovato il corpo della povera Elisa nel sottotetto della Chiesa della SS. Trinità. 

Infatti, qualunque siano state le coperture, sta il fatto che chi era preposto alle indagini ha omesso di cercare lì dove invece era tenuto a cercare. E' questo il vero ed unico interrogativo che andrebbe posto. L'attenzione mediatica sollevata contro la Chiesa potentina mi appare un vero e proprio diversivo rispetto a questa fondamentale domanda. 

Il nostro Arcivescovo Mons. Agostino Superbo è un Pastore "mite ed umile di cuore" e sta subendo da troppo tempo attacchi mediatici privi di ogni giustificazione, senza opporre resistenza nei confronti dei suoi detrattori, mosso in questo da una profonda Carità, che lo induce a sopportare in silenzio le accuse ingiustificate che gli vengono mosse. 

E' giunta l'ora che il suo popolo intervenga, chiedendo che si smetta di muovere accuse ingiustificate contro di lui e contro la Chiesa potentina.
Dario De Luca 

Come cattolica, cittadina lucana e componente di associazioni culturali e di volontariato voglio far giungere a mons. Agostino Superbo la mia solidarietà 

per gli ingiusti attacchi dei media nazionali alla sua persona per la vicenda Claps. Contemporaneamente sono vicina alla famiglia di Elisa per la vicenda dolorosa, auguro loro di avere tanta forza e di riuscire a conquistare un poco di serenità. E' ingiusto addebitare responsabilità al vescovo, che all'epoca non era neanche presente in regione e che ha dedicato la sua vita e il suo impegno giornaliero all'aiuto e alla guida della comunità con amore e abnegazione.
Lucia Santoro 







L' A.C. di San Gerardo, rafforza la propria vicinanza al suo Pastore Mons. Arcivescovo Agostino Superbo , e prega il Signore affinchè possa continuare ad illuminarci per lungo tempo con le sue ricche e profonde catechesi. Coglie l' occasione nell' esprimere la propria solidarietà e si dissocia da quanto forzatamente fanno emergere i mass-media al solo scopo di aumentare l’audience. 



Il presidente dell'Azione Cattolica di San Gerardo 

Antonio Sagarese 









Gli aderenti al Movimento di Comunione e Liberazione di Potenza esprimono solidarietà e vicinanza al proprio Vescovo Mons. Superbo, in questo delicato e difficile momento per la sua persona e la Chiesa potentina.
Perfido Leonardo 

Responsabile CL - Potenza 











A seguito delle calunniose affermazioni di cui è stato fatto oggetto il nostro Vescovo Mons. Superbo sento il bisogno di esprimere tutta la mia stima e fiducia nella sua persona che in questi anni ho imparato a conoscere anche grazie al mio cammino di discernimento e preparazione al diaconato permanente. 

Ritengo che non va assolutamente messa in discussione la sua integrità morale anzi sottolineo la sua completa disponibilità al dialogo, all’accoglienza nella difficoltà, alla vicinanza nel bisogno. 

Vilipeso, ingiuriato ed offeso come nostro Signore Gesù Cristo da pochi sadducei e farisei che come, a quei tempi, si adirano e si scaldano esclusivamente per sfogare la propria rabbia a fronte di calma e serenità manifesta. 

Risuona oggi, quanto mai attuale, il grido Convertitevi! Un giorno verrà il giudizio di Dio! che il Beato Giovanni Paolo II rivolse ai mafiosi nel suo discorso del 1993, ad Agrigento, contro la mafia, perché non è mafioso solo chi uccide ma anche e soprattutto chi minaccia, offende ed accusa con fare arrogante e sotteso, così come fatto nella trasmissione Chi l’ha visto, atteggiamento lesivo della dignità sia del nostro Vescovo che di quanti si adoperano nella chiesa potentina tanto martoriata in questi ultimi anni dalla vicenda della povera Elisa per la quale eleviamo le nostre preghiere affinché riposi in pace alla luce del volto radioso di Cristo. 

Nel confermare la mia vicinanza a Mons. Superbo lo ricordo nella mia preghiera al Signore, fonte di grazia e di bene, certo che saprà ben ricompensarlo. diac. Giovanni Cozzi

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