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Vicenda Claps, precisazioni della Curia potentina

Arcidiocesi di Potenza
S.E. Mons. Agostino Superbo
La Chiesa Cattolica e la Chiesa di Potenza condannano senza mezzi termini ogni forma di violenza ed abuso nei confronti di bambini e invita chiunque sia a conoscenza di simili episodi a darne immediata comunicazione alle autorità competenti. 

L'Arcivescovo non esiterebbe affatto a denunciare episodi di violenza, soprattutto se coinvolgono minori. Si evidenzia che allo stato attuale non risulta alla Curia potentina alcuna denuncia per pedofilia che riguardi sacerdoti della diocesi.

L’Arcivescovo della Diocesi di Potenza – Muro Lucano – Marsico Nuovo, monsignor Agostino Superbo, fatto oggetto di pesanti accuse nel corso della trasmissione di Raitre ‘Chi l’ha visto’ andata in onda mercoledì 18 aprile 2012, ritiene che quanto affermato durante il programma televisivo sia destituito di ogni fondamento e profondamente lesivo della dignità della propria persona e dell’intera Diocesi e sta valutando la possibilità di adire le vie legali.

L’Arcivescovo vuole altresì chiarire che, nei diversi colloqui intercorsi con i componenti della famiglia Claps, o da loro incaricati, non è stata mai e in alcun modo taciuta la verità, così come in quelli avuti con gli Organi inquirenti e con la Magistratura a cui spetta fare luce sull’intera vicenda.

Il provvedimento di sequestro e quello di dissequestro della Trinità sono di competenza della Magistratura e la richiesta di restituzione della chiesa ai fedeli - si ribadisce - è stata sollecitata dai fedeli attraverso una raccolta di firme. 

E’ importante sottolineare che la linea del silenzio fin qui adottata da monsignor Superbo lungo l’intero periodo delle indagini ha come obiettivo di far sì che la Magistratura possa lavorare con serenità.

La Chiesa potentina continua ad essere vicina nella preghiera a quanti hanno sofferto e soffrono per la drammatica vicenda di Elisa, così come chiede che piena luce venga fatta e tutta la verità possa essere conosciuta.

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