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La cappella di San Gerardo nel Duomo di Potenza

San Gerardo fu vescovo di Potenza dal 1111 al 1119 ed è il Santo patrono della Città di Potenza, la sua ricorrenza principale è il 30 Maggio, il giorno della traslazione delle sue reliquie, ma anche il 30 ottobre, giorno della sua morte.

Le reliquie di San Gerardo sono venute alla luce nel 1250 ad opera del vescovo Orberto, che provvede a traslocare solennemente le venerate reliquie in un’apposita cappella eretta in onore del Santo.

L’altare reca lo stesso stemma araldico di mons. De Luca. Nel 1629 il vescovo Diego De Vargas, scrivendo alla Santa Sede, ricordava che il venerato corpo era custodito nel tempio, ma in luogo sconosciuto perché nascosto per timore di profanazione.

Il 26 giugno 1644 il vescovo Michele De Torres consacrò la chiesa e l’altare maggiore, sotto il quale, in un sarcofago di pietra, dell’epoca tardo romana, ripose l’urna contenente il sacro corpo.

Mons. Bartolomeo De Cesare il 18 dicembre 1817, fece la ricognizione delle reliquie che ripose in due casse. Mons. Bertazzoni le trasferì definitivamente sotto l’altare del santo.

La scultura di San Gerardo risale al XV secolo, ma è stata restaurata nel 1880.

Il vescovo Manfredi descrisse la tomba come meta di devoti pellegrinaggi dei fedeli della diocesi, a seguito dei tanti miracoli che aveva fatto. In alto alla cappella è possibile vedere uno dei miracoli di San Gerardo, presumibilmente a Santa Maria.


San Gerardo si era recato in visita Pastorale nell'attuale rione di Santa Maria, ma faceva molto caldo ed i fedeli erano assetati, allora trasformò in vino l'acqua che usciva da una fontanella.

La cancellata in ferro della cappella all'ingresso è opera d’ignoto meridionale, datata 1846.

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