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La cupola della Cattedrale di San Gerardo a Potenza

Nella cupola della Cattedrale di San Gerardo a Potenza c’è la Gloria del Padre Eterno con il popolo lucano che è presentato da San Gerardo alla Vergine Assunta.

Alla base della cupola c'è un affresco della facciata della Cattedrale con il Vescovo Mon. Bertazzoni in preghiera ed i canonici, alla sinistra appare la Chiesa di San Michele con i frati e San Giovanni Bosco, con il popolo in processione ed i Santi Francesco d’Assisi, Nicola, Luci, Rocco ed Aronzio. 

Nei quattro pennacchi ci sono i 4 evangelisti:

SAN MATTEO, raffigurato anziano e barbuto, ha come emblema un angelo che lo ispira o gli guida la mano mentre scrive il vangelo. E' il patrono di banchieri, bancari, doganieri, guardie di finanza, cambiavalute, ragionieri, contabili ed esattori. Le reliquie sono custodite nella cripta della Cattedrale di Salerno.

SAN GIOVANNI, raffigurato artisticamente con il simbolo dell’aquila, attribuitogli in quanto, con la sua visione nel Libro dell’Apocalisse, avrebbe contemplato la Vera Luce del Verbo, come descritto nel Prologo del suo Vangelo: così come l'aquila, si riteneva, può fissare direttamente la luce solare. La tradizione gli attribuisce un ruolo speciale all'interno della cerchia dei dodici apostoli: compreso nel ristretto gruppo includente anche Pietro e Giacomo, lo identifica con “il discepolo che Gesù amava" 

SAN LUCA è il santo patrono degli artisti e dei medici. Il nome è probabilmente abbreviazione di Lucano, vi nacque come pagano, ma diventò proselita o quanto meno simpatizzante della religione ebraica. Un'antica tradizione cristiana dice che Luca fu il primo iconografo (descrizione, classificazione e interpretazione di quanto raffigurato nelle opere d'arte) e che dipinse quadri di Maria, di Pietro e San Paolo. Per questa motivazione deriva il patronato degli artisti. Dante lo definì lo “scriba della mansuetudine di Cristo” per il predominio, nel suo Vangelo, di immagini di mitezza, di gioia e di amore. 

SAN MARCO fu discepolo dell’apostolo Paolo, ed in seguito di Pietro. Poco o nulla si sa della sua giovinezza e della sua famiglia. Il simbolo di San Marco è il leone, perché il suo Vangelo inizia con la voce di San Giovanni Battista che, nel deserto, si eleva simile a un ruggito, preannunciando agli uomini la venuta del Cristo. Secondo un'antichissima tradizione delle Venezie, un angelo in forma di leone alato, avrebbe preannunciato al Santo, naufrago nelle lagune, che in quelle terre avrebbe trovato un giorno riposo e venerazione il suo corpo. 

Autore dell'articolo:
Pinnarò Patrizio
segretario dell'Ufficio Diocesano per la Pastorale del Turismo
Arcidiocesi di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo
La riproduzione del testo è consentita con la citazione della fonte.

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