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PELLEGRINAGGIO A PIEDI DEI POTENTINI ALLA MADONNA DI FONTI

Maggio è il mese in cui la preghiera del popolo cristiano a Maria diventa più intensa e struggente, ed è proprio in questo tempo che si svolgono i pellegrinaggi verso i luoghi mariani più cari alla pietà popolare, come il Santuario immerso nel fitto bosco di Fonti (Tricarico) a mt 824 sul livello del mare. 

Da Potenza, da tempo immemorabile numerosi pellegrini rinnovano di anno in anno la loro devozione a Maria di Fonti, mediante il pellegrinaggio che ha luogo il primo sabato di maggio. 

Anche quest’anno il tradizionale pellegrinaggio a piedi dei Potentini avrà luogo partendo dalla Chiesa di S. Rocco alle ore 2,00 della notte tra venerdì e sabato 4 maggio. 

Il cammino a piedi, di circa 30 km, prevede alcune soste di riposo, la prima verso le ore 9,00 del mattino, presso la Casa Cantoniera del Cupolicchio sulla via Appia, e la seconda alle ore 12,00 in località Tre Cancelli di Tricarico. Nell’ultimo tratto, dalla località Tre Cancelli fino al Santuario, tutti i pellegrini reciteranno il Santo Rosario, per invocare in modo particolare pace e prosperità per la Città e per l’intera comunità cristiana, perché sia preparato quel futuro di grazia, di luce e di giustizia di cui l’intera Città ha bisogno. 

L’arrivo e l’ingresso festoso nel Santuario è previsto per le 13,00, cui seguirà la celebrazione della S. Messa.

SCHEDA STORICA

Dove ora sorge il Santuario di Fonti vi sarebbe stato anticamente un roveto impenetrabile. Un mandriano, avendo smarrito una delle migliori vacche, la ritrovò piegata sulle gambe posteriori intenta a fissare l'immagine della Vergine dipinta su un muricciolo diruto e corroso.

Anticamente i fedeli, nel mese di maggio, qualunque fosse il tempo, venivano al Santuario, molti a piedi scalzi, altri a schiena di mulo o su carri agricoli, e passavano la notte in veglia nel Santuario, alternando canti e preghiere, vivendo quello che chiamano "il trapazzo", cioè la sofferenza voluta e creduta come componente essenziale della loro visita di pellegrini alla Madonna.

La tradizione di questi pellegrinaggi continua ancor oggi, secondo un ordine prestabilito, dai centri lucani di Accettura, Acerenza, Albano, Anzi, Brindisi di Montagna, Calciano, Calvello, Campomaggiore, Cancellara, Castelmezzano, Garaguso, Grassano, Irsina, Laurenzana, Oliveto Lucano, Oppido Lucano, Pietragalla, Pietrapertosa, Potenza, San Chirico Nuovo, San Mauro Forte, Tolve, Trivigno e Vaglio.

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MAGGIO 2018

Il mese di maggio si annuncia come un mese di riflessione e preghiera per il laicato potentino. Numerose le iniziative in programma.
Domenica 29 aprile con inizio alle ore 16,00 presso il monastero delle Clarisse in c.da Botte, padre Pietro Anastasi Assistente della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, presenterà, l’ultima Esortazione Apostolica di Papa Francesco Gaudete et exsultate, sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo.
Inoltre tutti i sabato di maggio, sul sagrato della centrale chiesa di San Michele Arcangelo con inizio alle ore 20,30 sarà proposta (come già lo scorso anno) la recita pubblica del Santo Rosario.
Inoltre nella notte del 5 maggio si rinnoverà il tradizionale pellegrinaggio a piedi dei potentini alla Madonna diFonti (Tricarico) con partenza alle ore 2,00 dalla chiesa di San Rocco e arrivo al Santuario alle 13,00.
Nelle intenzioni degli organizzatori tutte queste iniziative, rappresenteranno altrettanti momenti di avvicinamento e preparazione …

La biografia di S.E. Augusto Bertazzoni

Mons. Augusto Bertazzoni, nato a Polesine di Pecognaga (Mantova) il 10 gennaio 1876, ordinato sacerdo-te il 25 febbraio 1899, nominato arciprete parroco di S.Benedetto Po il 30 aprile 1904, eletto vescovo di Potenza e Marsico il 30 giugno del 1930, fece il suo ingresso in diocesi il 29 ottobre 1930, ove rimase per ben 36 anni, fino al 30 novembre 1966, data delle sue dimissioni. 
Fu uno dei vescovi settentrionali posti, in quella fase, alla guida di diocesi del mezzogiorno.
Quella assegnatagli era una diocesi considerata “piccola ma importante”, alle prese con una perdurante situazione di difficoltà di governo pastorale, accentuata da cinque anni di sede vacante seguiti alla fase travagliata che si era aperta subito dopo la scomparsa di Mons.Ignazio Monterisi, un grande vescovo che aveva guidato la diocesi per tredici anni (1900-1913) con mano sicura. 
Aveva avviato un percorso di rinnovamento della chiesa potentina, proiettandola verso le nuove sfide che si profilavano all’orizzonte e, …

Chiesa S.S. Anna e Gioacchino a Potenza

Il terremoto del 23 Novembre 1980 ha reso necessari i lavori di ristrutturazione della chiesa che era stata inaugurata il 23 dicembre 1956.
Per l’occasione si è inteso rielaborare gli spazi e disegnare le vetrate sulla base della riflessione conciliare del Vaticano II.
Il Vaticano II, infatti, ha orientato la Chiesa alla lettura dei segni dei tempi e del territorio quali dimensioni teologiche dell’interpretazione e della realizzazione del Regno di Dio.