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89° GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE “Dalla parte dei poveri”

Iniziando insieme un nuovo anno pastorale, abbiamo pensato di proporre una riflessione seria e concreta riguardo a ciò che rappresenta il ‘cuore’ della missione, cioè l’impegno ad uscire da noi stessi, a camminare verso l’altro, il fratello in cui incontriamo l’ALTRO, cioè Dio stesso!

Cammin facendo la nostra consapevolezza di essere missionari, ‘inviati’ da Gesù stesso, ci rende più attenti alle sfide che il mondo ci presenta ogni giorno. Le periferie ci sembrano così il luogo dell’Annuncio, là dove il Vangelo riacquista forza, perché è lieta notizia per tutti! Gesù ha annunciato “Beati i poveri” non in quanto indigenti, ma perché è possibile che siano maggiormente predisposti a cercare Dio senza pregiudizi e a seguirlo senza troppe resistenze del cuore.

“Dalla parte dei poveri” non è solamente un invito a ‘schierarsi’ a favore di una categoria generale di persone, di cui magari sentiamo sempre parlare, ma senza ‘incontrarli’ veramente... E’ invece il modo di agire di Cristo stesso, che emerge dall’ascolto del Vangelo, perché il Signore non si è mai posto ‘contro’ qualcuno, ma a fianco di tutti, camminando insieme a coloro che incontrava, poveri, malati nel corpo e nello spirito, uomini e donne in ricerca, delusi dalla vita... A ciascuno di essi Gesù ha offerto uno sguardo nuovo, lo sguardo della sua Misericordia, capace di guarire ogni vita!

In ogni anno liturgico noi celebriamo il “Mistero di Cristo” che non è un ‘segreto da svelare’ ma un dono da approfondire sempre meglio, cioè la lieta notizia di un Dio che è Padre ed ama talmente l’umanità da offrire nel Figlio la vita e la salvezza ad ogni uomo e donna della storia. Ma l’anno 2015-2016 sarà davvero particolare per le nostre comunità, dato che nel 50° anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II, Papa Francesco ha voluto offrire alla Chiesa tutta un Anno Santo della Misericordia, perché “la Chiesa possa rendere più visibile la sua Missione”, cioè l’impegno (che era già proposto da Papa Giovanni XXIII quando volle indire il Concilio!) di vivere “usando la medicina della misericordia, piuttosto che imbracciare le armi del rigore”!

Ecco allora l’invito ad iniziare l’anno pastorale con il mese dedicato alla missione, e a continuarlo impegnandoci sempre con forza ad essere “popolo di Misericordia”, cioè uomini e donne che sanno farsi compagni di viaggio di qualunque fratello e sorella, poveri come loro, ma uniti per accogliere il dono dell’Amore che libera il cuore. Solo con questa libertà potremo incarnare lo “stile dell’inclusione” e non più quello dell’esclusione dell’altro, potremo essere noi stessi ‘storia di salvezza’ per chi ci incontra!

Vivere “dalla parte dei poveri” non sarà dunque solo uno sforzo della nostra volontà umana, ma la normale conseguenza di un cuore convertito dall’amore, di un cuore che ha ‘conosciuto’ e sperimentato che Cristo, il Vivente, è ‘dalla parte’ di ciascuno di noi!

Maggiori info e materiale: missiodiocesipotenza@gmail.com

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MAGGIO 2018

Il mese di maggio si annuncia come un mese di riflessione e preghiera per il laicato potentino. Numerose le iniziative in programma.
Domenica 29 aprile con inizio alle ore 16,00 presso il monastero delle Clarisse in c.da Botte, padre Pietro Anastasi Assistente della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, presenterà, l’ultima Esortazione Apostolica di Papa Francesco Gaudete et exsultate, sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo.
Inoltre tutti i sabato di maggio, sul sagrato della centrale chiesa di San Michele Arcangelo con inizio alle ore 20,30 sarà proposta (come già lo scorso anno) la recita pubblica del Santo Rosario.
Inoltre nella notte del 5 maggio si rinnoverà il tradizionale pellegrinaggio a piedi dei potentini alla Madonna diFonti (Tricarico) con partenza alle ore 2,00 dalla chiesa di San Rocco e arrivo al Santuario alle 13,00.
Nelle intenzioni degli organizzatori tutte queste iniziative, rappresenteranno altrettanti momenti di avvicinamento e preparazione …

La biografia di S.E. Augusto Bertazzoni

Mons. Augusto Bertazzoni, nato a Polesine di Pecognaga (Mantova) il 10 gennaio 1876, ordinato sacerdo-te il 25 febbraio 1899, nominato arciprete parroco di S.Benedetto Po il 30 aprile 1904, eletto vescovo di Potenza e Marsico il 30 giugno del 1930, fece il suo ingresso in diocesi il 29 ottobre 1930, ove rimase per ben 36 anni, fino al 30 novembre 1966, data delle sue dimissioni. 
Fu uno dei vescovi settentrionali posti, in quella fase, alla guida di diocesi del mezzogiorno.
Quella assegnatagli era una diocesi considerata “piccola ma importante”, alle prese con una perdurante situazione di difficoltà di governo pastorale, accentuata da cinque anni di sede vacante seguiti alla fase travagliata che si era aperta subito dopo la scomparsa di Mons.Ignazio Monterisi, un grande vescovo che aveva guidato la diocesi per tredici anni (1900-1913) con mano sicura. 
Aveva avviato un percorso di rinnovamento della chiesa potentina, proiettandola verso le nuove sfide che si profilavano all’orizzonte e, …

Chiesa S.S. Anna e Gioacchino a Potenza

Il terremoto del 23 Novembre 1980 ha reso necessari i lavori di ristrutturazione della chiesa che era stata inaugurata il 23 dicembre 1956.
Per l’occasione si è inteso rielaborare gli spazi e disegnare le vetrate sulla base della riflessione conciliare del Vaticano II.
Il Vaticano II, infatti, ha orientato la Chiesa alla lettura dei segni dei tempi e del territorio quali dimensioni teologiche dell’interpretazione e della realizzazione del Regno di Dio.