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NOMINA DEL NUOVO ARCIVESCOVO METROPOLITA DI POTENZA

Rinuncia dell’Arcivescovo Metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo (Italia) e nomina del nuovo Arcivescovo Metropolita

Il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo (Italia), presentata da S.E. Mons. Agostino Superbo, in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico.

Il Papa ha nominato Arcivescovo Metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo (Italia) S.E. Mons. Salvatore Ligorio, trasferendolo dalla sede arcivescovile di Matera-Irsina (Italia).


S.E. Mons. Salvatore Ligorio è nato a Grottaglie, arcidiocesi e provincia di Taranto, il 13 ottobre 1948. Ha compiuto gli studi nel Seminario Minore di Taranto, in quello Pontificio Regionale di Molfetta e presso la Pontificia Università Lateranense, conseguendo la licenza in Teologia Pastorale.

È stato ordinato sacerdote il 13 luglio 1972.

Dopo l’ordinazione sacerdotale ha ricoperto i seguenti incarichi: Vicario parrocchiale nella parrocchia “S. Famiglia” di Martina Franca; Rettore del Seminario Arcivescovile di Martina Franca; Canonico del Capitolo Metropolitano di Taranto; Vicario zonale di Grottaglie e Membro di diritto del Consiglio Presbiterale; Membro del Collegio dei Consultori; Insegnante di Religione nelle Scuole Statali. Parroco dal 1984 della parrocchia “Madonna delle Grazie” a Grottaglie.

Eletto Vescovo di Tricarico il 19 dicembre 1997 ha ricevuto la consacrazione episcopale l’11 febbraio del 1998. Il 20 marzo 2004 è stato promosso alla sede arcivescovile di Matera-Irsina. È Vicepresidente della Conferenza Episcopale della Basilicata. In seno alla Conferenza Episcopale Italiana è Membro della Commissione Episcopale per le migrazioni.

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MAGGIO 2018

Il mese di maggio si annuncia come un mese di riflessione e preghiera per il laicato potentino. Numerose le iniziative in programma.
Domenica 29 aprile con inizio alle ore 16,00 presso il monastero delle Clarisse in c.da Botte, padre Pietro Anastasi Assistente della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, presenterà, l’ultima Esortazione Apostolica di Papa Francesco Gaudete et exsultate, sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo.
Inoltre tutti i sabato di maggio, sul sagrato della centrale chiesa di San Michele Arcangelo con inizio alle ore 20,30 sarà proposta (come già lo scorso anno) la recita pubblica del Santo Rosario.
Inoltre nella notte del 5 maggio si rinnoverà il tradizionale pellegrinaggio a piedi dei potentini alla Madonna diFonti (Tricarico) con partenza alle ore 2,00 dalla chiesa di San Rocco e arrivo al Santuario alle 13,00.
Nelle intenzioni degli organizzatori tutte queste iniziative, rappresenteranno altrettanti momenti di avvicinamento e preparazione …

La biografia di S.E. Augusto Bertazzoni

Mons. Augusto Bertazzoni, nato a Polesine di Pecognaga (Mantova) il 10 gennaio 1876, ordinato sacerdo-te il 25 febbraio 1899, nominato arciprete parroco di S.Benedetto Po il 30 aprile 1904, eletto vescovo di Potenza e Marsico il 30 giugno del 1930, fece il suo ingresso in diocesi il 29 ottobre 1930, ove rimase per ben 36 anni, fino al 30 novembre 1966, data delle sue dimissioni. 
Fu uno dei vescovi settentrionali posti, in quella fase, alla guida di diocesi del mezzogiorno.
Quella assegnatagli era una diocesi considerata “piccola ma importante”, alle prese con una perdurante situazione di difficoltà di governo pastorale, accentuata da cinque anni di sede vacante seguiti alla fase travagliata che si era aperta subito dopo la scomparsa di Mons.Ignazio Monterisi, un grande vescovo che aveva guidato la diocesi per tredici anni (1900-1913) con mano sicura. 
Aveva avviato un percorso di rinnovamento della chiesa potentina, proiettandola verso le nuove sfide che si profilavano all’orizzonte e, …

Chiesa S.S. Anna e Gioacchino a Potenza

Il terremoto del 23 Novembre 1980 ha reso necessari i lavori di ristrutturazione della chiesa che era stata inaugurata il 23 dicembre 1956.
Per l’occasione si è inteso rielaborare gli spazi e disegnare le vetrate sulla base della riflessione conciliare del Vaticano II.
Il Vaticano II, infatti, ha orientato la Chiesa alla lettura dei segni dei tempi e del territorio quali dimensioni teologiche dell’interpretazione e della realizzazione del Regno di Dio.